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PESARO DA SETTEMBRE AL TEATRO ROSSINI “STAGIONE CAPITALE _ PROSA 24-25”

Da ottobre 2024 ad aprile 2025 continua a brillare la Stagione Capitale del Teatro Rossini di Pesaro capitale italiana della cultura 2024. Un grande progetto di spettacolo dal vivo per una grande città, un crocevia di programmazione e motore per l’intero panorama nazionale nato dalla rinnovata collaborazione tra Comune di Pesaro e AMAT, con il contributo di Regione Marche e Ministero della Cultura, Stagione Capitale invita il pubblico a un’esperienza diversificata per generi e arti della scena, a un viaggio denso di emozioni tra 9 spettacoli in abbonamento e 2 progetti speciali, per un totale di 41 appuntamenti.

Per l’apertura della stagione, dal 10 al 13 ottobre, il regista Andrea Baracco porta in scena Mephisto. Romanzo di una carriera, dal libro più famoso di Klaus Mann, con Ian Gualdani, Woody Neri, Anahì Traversi, Giuliana Vigogna e la voce (dell’autore e di Amleto) di Lino Musella. “Mephisto. Romanzo di una carriera di Klaus Mann – spiega il regista nelle sue note – si è presentato tanto inaspettatamente quanto potentemente. Forse per il periodo storico in cui è immerso, la Germania che si prepara alla Seconda Guerra Mondiale, o forse perché costringe a fare i conti con le debolezze, le ambizioni, i compromessi in cui, a volte, ci si ritrova coinvolti malgrado tutto”. Spazio al musical dal 7 al 10 novembre con Grease della Compagnia della Rancia, traduzione di Michele Renzullo, adattamento e regia di Saverio Marconi, in scena al termine di una residenza di riallestimento. Con più di 50.000 spettatori che hanno già applaudito lo spettacolo nei soli primi tre mesi del tour 2024, Grease si conferma il musical più amato, una festa travolgente che accende le platee italiane e ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”, un cult intergenerazionale che, dopo aver ampiamente superato i 2.000.000 di spettatori complessivi dal primo debutto, si rinnova a ogni stagione. Si intitola Re Chicchinella l’ultimo spettacolo di Emma Dante in scena al Teatro Rossini dal 19 al 22 dicembre, sempre adattato da una fiaba de Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerelle, meravigliosa raccolta di novelle in lingua napoletana di Giambattista Basile. Dopo La Scortecata e Pupo di zucchero, con Re Chicchinella la regista conclude il progetto con cui ha attraversato, insieme a un pubblico sempre commosso e appassionato, l’immaginifico universo dello scrittore campano affidandone l’interpretazione a Carmine Maringola e una numerosa compagnia composta da sedici attori. “Re Chicchinella – spiega Emma Dante – racconta la storia di un sovrano malato, solo e senza più speranze, circondato da una famiglia anaffettiva e glaciale che ha un solo interesse, ricevere un uovo d’oro al giorno”. Ti sposo ma non troppo con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta, che firma anche la regia, dal 9 al 12 gennaio mescola con abilità la leggerezza della commedia con un mood romantico. Già approdato al grande schermo in una felicissima versione cinematografica nel 2014, la pièce arriva ora sui palcoscenici italiani in una nuova edizione aggiornata al tempo presente, ricca di emozioni e colpi di scena che vede in scena anche Fabio Avaro e Siddhartha Prestinari. Dal 30 gennaio al 2 febbraio il grande regista tedesco Peter Stein dirige Maddalena Crippa, Sergio Basile, Alessandro Sampaoli, Gianluigi Fogacci, Alessandro Averone, Sergio Basile, Emilia Scatigno in Crisi di nervi, tre atti unici di Anton Čechov, tornando ad uno dei suoi autori di riferimento. Stein ha scelto L’orso, I danni del tabacco, Domanda di matrimonio che lo stesso Čechov non ancora trentenne definiva “scherzi scenici”. L’allestimento conterrà tutti gli elementi che caratterizzano le opere del grande Maestro a cura dei suoi collaboratori più fidati ovvero Ferdinand Woegerbauer per le scene e Anna Maria Heinreich per i costumi, oltre le luci di Andrea Violato. Scritto tra il 1941 e 1942, Lungo viaggio verso la notte arriva in scena dal 20 al 23 febbraio con Gabriele Lavia, che firma anche la regia, e Federica Di Martino. Il testo dopo la morte dell’autore vinse il Premio Pulitzer per la drammaturgia nel 1957 ed è considerato il capolavoro del drammaturgo statunitense. “Long day’s journey into night è il titolo che Eugene O’Neill dà alla sua opera centrale, alla sua opera-confessione – scrive Lavia nelle note al lavoro –, scritta dall’autore ormai vicino alla morte per fare “un viaggio all’indietro” nella sua vita. Un viaggio impietoso dentro l’amarezza di un fallimento senza riscatto”. Ferzan Ozpetek torna a teatro con il nuovo adattamento scenico di uno dei suoi successi cinematografici, Magnifica presenza e giunge a Pesaro dal 6 al 9 marzo. Il regista, tra i più amati del nostro cinema, prosegue così il percorso inaugurato con Mine vaganti e fa rivivere in teatro uno dei suoi film cult portando con sé in questa avventura una compagnia di attori esplosivi (in via di definizione) che saranno i grandi protagonisti di questa commedia tra illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo, cinema, teatro e incanto.

Giocare e ridere con la musica e le canzoni, impresa facile per Elio e la sua band di giovanissimi virtuosi che, dopo il grande successo di Ci vuole orecchio, si divertono in Quando un musicista ride, dal 20 al 23 marzo, a esplorare e reinventare quell’immenso repertorio seriamente comico ai confini tra canto e disincanto che, soprattutto intorno agli anni ‘60, ha percorso la musica, la canzone, il cabaret e il teatro italiano. Da Fo a Gaber, da Jannacci a Cochi e Renato, da Flaiano a Marcello Marchesi, più tantissimi altri, una generazione di artisti eccentrici e controcorrente che hanno sorpreso e divertito tutti”. La regia e la drammaturgia dello spettacolo sono di Giorgio Gallione, gli arrangiamenti musicali di Paolo Silvestri, con Elio in scena ci sono Alberto Tafuri pianoforte, Martino Malacrida batteria, Pietro Martinelli basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri sassofono, Giulio Tullio trombone. La conclusione della stagione dal 3 al 6 aprile è con Casanova, nuovo lavoro del regista Premio Ubu 2021 per la miglior regia Fabio Condemi, tra i più interessanti esponenti della nuova generazione del teatro italiano, che porta in scena (cast in via di definizione) un lavoro tratto dalle memorie autobiografiche del pensatore e filosofo veneziano Giacomo Casanova. “La vita di Casanova – afferma Condemi – è una miniera teatrale per i continui spunti drammaturgici, visivi e storici che contiene. I ricordi si mescolano e prendono vita nella biblioteca del Castello di Dux dove l’intellettuale veneziano trascorre gli ultimi giorni, esule, sbeffeggiato, escluso dal mondo moderno, dialogando con i fantasmi del suo passato. Casanova muore proprio alla fine del Settecento, mentre il mondo cambia e inizia la modernità”.

Due progetti speciali arricchiscono la proposta per il pubblico. Glauco Mauri, uno dei più grandi artisti teatrali italiani, porta in scena alla Chiesa dell’Annunziata dal 19 al 22 settembre De Profundis di Oscar Wilde, sua versione teatrale della lunghissima lettera, quasi una autobiografia che Wilde con la sua arte arguta e intelligente ha trasformato in una parabola universale della sofferenza, del valore dell’arte e dell’amore. Un lavoro di elaborazione, per l’adattamento teatrale, mirato innanzi tutto a eliminare le parti troppo letterarie, le non poche imperfezioni (dovute alle pesanti restrizioni carcerarie), omissioni, ridondanze e sequenze spazio temporali non rispettate, dell’epistola per renderla “scenicamente efficace”. Il 29 novembre al Teatro Rossini Alessandro Baricco salirà sul palco insieme a tre musicisti – Cesare Picco, Nicola Tescari, Roberto Tarasco – per leggere e ‘suonare’ 7 capitoli del suo ultimo libro, Abel, definito dal suo autore un western metafisico. Abel Concerto – questo il titolo dello spettacolo – è uno degli eventi con cui la Scuola Holden festeggia, nel 2024, i suoi primi 30 anni di vita, con il coordinamento musicale di Gloria Campaner. “Mi andava di portare sul palco il sound di Abel – racconta Baricco -, mi sono immaginato una band capace di far diventare quelle pagine un’esperienza sonora. Quel che posso fare io e che farò è leggerle cercando sempre il loro suono prima che il loro significato”.

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PESARO, DOMENICA 26 MAGGIO “GUIDA ALL’ASCOLTO” CON LA LEZIONE-CONCERTO A CURA DI MARIO TOTARO DEDICATA A FELIX MENDELSSOHN

Domenica 26 maggio alle ore 18 alla Chiesa della Annunziata di Pesaro secondo incontro della rassegna Guida all’ascolto – promossa dalla Filarmonica Gioachino Rossini con il Comune di Pesaro, in collaborazione con AMAT, Regione Marche e il sostegno di Sistemi Klein -, condotto dal M° Mario Totaro, nel contesto dell’edizione 2024 che è dedicata a I primi Romantici

Questo secondo appuntamento è dedicato al compositore tedesco Felix Mendelssohn Bartholdy (Amburgo 1809 – Lipsia 1847). Secondo Robert Schumann “Mendelssohn è il Mozart del nostro momento storico, il più brillante dei musicisti, quello che ha individuato più chiaramente le contraddizioni dell’epoca e il primo che le ha riconciliate fra loro”.

In Felix Mendelssohn classicismo e romanticismo si integrano e si compenetrano in una simbiosi ideale. Egli riesce a essere fantasioso e fiabesco (con un’espressività genuinamente romantica) pur restando legato saldamente agli ideali e alle regole della classicità. Questa sua aderenza incrollabile all’estetica classica gli attirò spesso delle critiche (si è parlato di “conservatorismo” e addirittura di “accademismo”), nel suo caso del tutto immotivate perché Felix fu un musicista molto più innovativo di quanto si pensi.

Una parte di questo incontro sarà dedicata alla sorella maggiore di Felix, Fanny, compositrice di assoluto rilievo purtroppo rimasta in ombra a causa delle consuetudini dell’epoca, che impedivano alle donne l’esercizio pubblico di quella professione.

Biglietto cortesia 5 euro. Biglietteria presso Teatro Rossini 0721 387621 e circuito vivaticket anche on line, alla Chiesa dell’Annunziata 334 3193717 il giorno del concerto dalle ore 17.

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“PLAYLIST PESARO”, LUNEDÌ 27 MAGGIO APPUNTAMENTO DAL SAPORE INTERNAZIONALE CON NILS FRAHM IN CONCERTO

Un grande evento dal sapore internazionale lunedì 27 maggio al Teatro Rossini per Pesaro Capitale italiana della cultura 2024 con il concerto di Nils Frahm, pianista e compositore berlinese noto per il suo approccio innovativo a uno strumento tradizionale come il pianoforte.

Straordinario virtuoso con una presenza magnetica sul palco, Nils Frahm giunge a Pesaro nell’ambito di Playlist Pesaro, rassegna promossa dal Comune di Pesaro e dall’AMAT, in collaborazione con Regione Marche e MiC.

Quando ci si trova di fronte alla sfida di delineare il confine tra la musica classica ed elettronica, il nome di Nils Frahm emerge come il punto di convergenza. Nelle sue esibizioni dal vivo che lo vedono in scena in concerti prestigiosi, Frahm mostra una fusione unica di pianoforte verticale, coda, rhodes e sintetizzatori. Il suo modo di approcciare lo strumento è riflessivo e intimo, con un’alchimia sonora che mescola trame ambientali ed atmosfere elettroniche, conquistando un vasto pubblico in tutto il mondo. I suoi tour mondiali hanno consolidato la sua reputazione di straordinario virtuoso, i suoi album hanno ricevuto elogi sia dalla critica sia dal pubblico e le sue esibizioni dal vivo segnato sempre il tutto esaurito.

Nel 2011, ha pubblicato Felt, un album rivoluzionario che lo ha fatto conoscere su larga scala, caratterizzato da una composizione diversa rispetto al passato, incentrata esclusivamente sul pianoforte. Due anni dopo, dopo un lungo tour, Frahm ha riscosso successo critico con l’album Spaces, esprimendo la sua passione per la sperimentazione e rispondendo alle richieste dei suoi fan di catturare l’essenza delle sue esibizioni live. Nel 2015, Frahm ha istituito il Piano Day, un’associazione globale creata con i suoi amici più stretti per celebrare il pianoforte attraverso progetti e concerti innovativi in tutto il mondo. Nello stesso anno, ha composto la colonna sonora del film Victoria del regista Sebastian Schipper, vincendo il prestigioso German Film Prize. Dopo l’uscita dell’album All melody nel 2018, Frahm ha intrapreso un tour mondiale di due anni con oltre 180 spettacoli sold out. Nel dicembre 2020, ha pubblicato il film concerto Tripping with Nils Frahm, catturando visivamente e sonoramente un momento significativo del suo percorso. Il film è prodotto dall’etichetta e casa di produzione Leiter, in associazione con Plan B Entertainment.Nel settembre 2022, Nils ha presentato il suo nuovo acclamato album, Music for animals, composto da dieci tracce con una durata di oltre tre ore. Si tratta di un progetto ambizioso e coinvolgente, diverso da tutto ciò che Nils ha pubblicato fino ad oggi.

Biglietti e informazioni presso Teatro Rossini (0721 387621) e biglietterie circuito AMAT/vivaticket, anche on line. Inizio concerto ore 21.

 

 

 

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MARCHE E TOSCANA INSIEME PER “SPARSE PLUS FESTIVAL” DA MAGGIO A OTTOBRE 2024 APPUNTAMENTI DI TEATRO, DANZA E CIRCO CONTEMPORANEO

Marche e Toscana insieme per Sparse Plus. Finanziato dal programma Europa Creativa, il progetto rappresenta una importantissima risorsa economica per promuovere lo spettacolo dal vivo professionale nelle aree rurali europee, a conferma delle capacità di AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali – presieduta da Piero Celani e diretta da Gilberto Santini – e di Fondazione Toscana Spettacolo – presieduta da Cristina Scaletti e diretta da Patrizia Coletta – di realizzare nuovi progetti in un’ottica che non si limita ai confini nazionali e regionali. Da maggio a ottobre 2024 il progetto entra nel vivo con Sparse Plus festival che attende il pubblico negli splendidi borghi di Marche e Toscana con 23 appuntamenti di teatro, danza  e circo contemporaneo.

Secondo le statistiche il 30% della popolazione europea vive in aree rurali che hanno meno opportunità di accesso e fruizione culturale, una mancanza che inevitabilmente si riverbera nel tessuto sociale locale in termini qualitativi, di welfare culturale e quantitativi. Il sistema di ‘rural touring’ si basa sull’idea di offrire alle comunità rurali e semi-rurali la fruizione di spettacoli per permettere alle comunità di incontrarsi e socializzare in spazi che spesso non nascono per ospitare eventi dal vivo e soprattutto di entrare in contatto con esperienze artistiche di qualità spesso fruibili solo in città più grandi e distanti. Elemento caratteristico del progetto è l’identificazione “local promoters” per favorire l’organizzazione degli eventi culturali nella comunità di riferimento.

La sezione “marchigiana” del festival ha avvio il 25 e 26 maggio a Maltignano (AP) con Officina oceanografica sentimentale di Samovar, spettacolo poetico di spatole, rotelle e onde tout public, da 5 anni, per 7 viaggiatori/spettatori alla volta proposto in dieci repliche nel Teatro Roulotte in Piazza Giuseppe Di Vittorio. Clown, stand up comedy, giocoleria, burlesque, mimo, fachirismo, musica e canto dal vivo sapientemente presentate da un concentrato di ritmo ed energia danno vita il 1 giugno a San Ginesio (MC) nel Chiostro di Sant’Agostino a Santa liberata cabaret, una “giostra di artiste spericolate” come recita il sottotitolo dello spettacolo porta in scena l’incontro e lo scambio tra nove artiste capitanate da Elisa Spanò sui trampoli. Daniele Giangreco ed Edoardo Nardin portano in scena il 26 giugno alla Chiesa dell’Annunziata di Cossignano (AP) il famosissimo libro Oh! Il libro che fa dei suoni dell’autore francese Hervé Tullet. II libro è il vero protagonista dello spettacolo Oh! Gli straordinari racconti di un grande libro bianco, diventando da oggetto a soggetto della scena: si può leggere ma si può anche abitare, giocare, ascoltare, trasformare, illuminare, lanciare, rompere. Ecco che lo spettacolo diventa interattivo e il pubblico un gioc-attore, ma senza l’utilizzo della tecnologia, solo grazie alla fantasia. Il 19 luglio Sparse Plus festival fa tappa al Teatro Comunale della fiaba e della poesia di Montalto delle Marche (AP) con Giusto di Rosario Lisma, la storia surreale, buffa e dolente di una diversità nel mondo contemporaneo e un invito a superare le certezze che ci proteggono e i limiti che da soli ci siamo dati. “Ho scritto Giusto con l’intento appassionato di riscattare gli invisibili della nostra società contemporanea – racconta Rosario Lisma – il mio eroe è come un fiore delicato e luminoso in una discarica comica di individualismo sfrenato. Giusto è un inno alla gentilezza e all’anticonformismo. È il baluardo dell’uomo buono in un mondo spietato”. La sezione marchigiana di Sparse Plus festival si avvia alla conclusione e lascia il testimone a quella toscana con Cappuccetto Rosso nel bosco, uno spettacolo immersivo in un vero bosco per adulti e bambini da 4 anni di Zaches Teatro, regia e drammaturgia di Luana Gramegna, musica dal vivo e paesaggio sonoro di Cristina Petitti (viola), Enrica Zampetti (percussioni), con Gianluca Gabriele, Amalia Ruocco/Francesca Valeri, Enrica Zampetti. Lo spettacolo è in scena il 27 luglio a Reggello (FI – Parco delle Lastre), il 28 luglio a San Lorenzo in Campo (PU – luogo in via di definizione) e il 21 settembre a Bagnone (MS – luogo in via di definizione). Attorno al pubblico immerso nel bosco, si muovono, appaiono e scompaiono i personaggi della fiaba di Cappuccetto Rosso, dando vita alla famosa storia della bambina e del lupo. Le note della viola si intrecciano alla narrazione di una bizzarra cantastorie che guida gli spettatori lungo il dipanarsi della storia. In un connubio di vari linguaggi artistici si incontrano narrazione, danza, teatro di figura e musica dal vivo dando vita a un delicato equilibrio che ha il dono di immergere spettatori grandi e piccoli nella celebre vicenda. Sparse Plus festival _ Toscana prosegue il 28 settembre nel centro storico di Bibbiena (AR) e il 27 ottobre nella Certosa di Pontignano di Castelnuovo Berardenga (SI) con A[1]BIT, opera di danza itinerante per spettatore singolo firmata da Lara Guidetti per Sanpapié. Il lavoro nasce dalla 1-Bit Symphony dell’artista newyorkese Tristan Perich, manifesto dell’elettronica post-modern pensata per una fruizione tutta particolare, essendo contenuta in un circuito alloggiato nella custodia di un cd che suona la sinfonia elettronica in cinque movimenti. Un’opera elettronica potente, da ascoltare in cuffia, individualmente. La relazione tra posizione singola e collettiva, in un contesto urbano e disordinato, è il cardine della ricerca coreografica. I danzatori si muovono in funzione dello spazio e del pubblico, che si trova ad essere, inconsapevolmente, parte del disegno coreografico.

L’11 ottobre il festival fa tappa al Teatro dei Coraggiosi di Pomarance per Nell’occhio del Labirinto: apologia di Enzo Tortora, scritto e diretto da Chicco Dossi e Simone Tudda per Teatro della Cooperativa. Un monologo firmato da un autore emergente, affidato ad un giovane talento racconta un ‘caso’ di malagiustizia che le nuove generazioni non conoscono. Un noto presentatore televisivo viene accusato di associazione camorristica e spaccio di droga per risultare totalmente innocente dopo anni di carceri e tribunali.

Accanto ad AMAT, ente capofila, e Fondazione Toscana Spettacolo gli altri soggetti europei promotori di Sparse plus (www.sparse.eu) sono Eesti Tantsuagentuur (Estonia), Fish Eye (Lituania), Shoshin Theatre (Romania), Riksteatern Varmland (Svezia), ed altri aggiunti per la nuova edizione del progetto come Pro Progressione e SINUM (Ungheria), Nova-Sit (Repubblica Ceca), Teatro 4Garoupas (Germania), Art Fraction (Polonia).

Informazioni su Sparse Plus festival: www.amatmarche.net, www.toscanaspettacolo.it

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RECANATI, DOMENICA 26 MAGGIO UNA GIORNATA DI SPETTACOLI PER LA CONCLUSIONE DEL PROGETTO “XSIANIXTUTTINOI”

Domenica 26 maggio il progetto XsianiXtuttinoi, giunto alla sua quattordicesima edizione, si conclude al Teatro Persiani di Recanati con una giornata di spettacoli, esito dei tanti laboratori realizzati in città dall’AMAT.

Ad aprire la ricca giornata di appuntamenti alle ore 16 è la proiezione di L’arrosticino colpisce ancora, un film dei bambini di Recanati a cura di 7-8 chili, regia di Davide Calvaresi. Il progetto ha visto il coinvolgimento di 12 classi delle scuole primarie di Recanati, i bambini hanno pensato, scritto e realizzato un film animato.

Alle ore 17 gli alunni delle classi seconde delle scuole secondarie di primo grado di Recanati in 1, Nessuno, 100mila Amleto rimodellano l’opera scritta da Shakespeare, in forma moderna. Grazie al regista Lorenzo Bastianelli e alle professoresse di lettere Isabella Bottazzi e Catia Piccinini, i ragazzi si sono potuti avvicinare al mondo del teatro, hanno adattato e riscritto alcune scene, imparato a muoversi sul palco, allenato la voce e studiato i movimenti.

Un incubo dal quale sto provando a risvegliarmi è il titolo del lavoro esito del laboratorio con gli studenti dell’IIS Mattei a cura di Giacomo Lilliù in scena alle ore 18.30. “La storia sembra essere tornata ad accelerare da qualche anno a questa parte. Il mondo, le responsabilità, persino la sfera privata – si legge nelle note al lavoro -, tutto corre a una velocità che non ci permette di tenere il passo e ci lascia con un fiatone perenne. Allora abbiamo deciso di utilizzare il tempo del laboratorio per fermarci e per stare in ascolto di questa spossatezza, assecondare la stanchezza così da poter dormire e, forse, sognare”.

La giornata al Teatro Persiani si conclude alle ore 21 con Verso Top Girls. Una prova aperta, esito del laboratorio con gli adulti a cura di Sonia Antinori. Il percorso di quest’anno ha coinvolto un cast tutto al femminile per affrontare uno dei testi di culto della drammaturgia britannica contemporanea, Top Girls di Caryl Churchill. Autrice nota per il suo stile teatrale non naturalistico e per tematiche come femminismo, colonialismo e abuso di potere, con questo testo la Churchill imbandisce un discorso sul femminile, con cui le partecipanti si sono confrontate in modo personalissimo e generoso. La serata è configurata come una reale prova aperta al pubblico, che potrà sperimentare così protocolli di approfondimento tematico alla base delle pratiche della creazione teatrale contemporanea.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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RESIDENZE ARTISTICHE MARCHIGIANE, A PESARO GIOVEDÌ 23 MAGGIO “CANTIERE APERTO PER ATTEONE” DELLA COMPAGNIA MICHELE IFIGENIA/TYCHE

Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024 si conferma luogo dinamico di forte progettualità artistica con numerosi progetti che coinvolgono la città, nei suoi splendidi spazi deputati allo spettacolo e alla cultura. È ancora la Chiesa dell’Annunziata ad ospitare al termine di una residenza creativa il Cantiere aperto per Atteone con coreografia di Michele Ifigenia Colturi.

Giovedì 23 maggio alle ore 19 ha luogo un momento di condivisione aperto al pubblico che conclude il percorso di residenza realizzato nell’ambito di RAM – Residenze Artistiche Marchigiane finanziate da MiC e Regione Marche con il Comune di Pesaro e l’AMAT.

Il progetto – selezionato per ResiDance 2024 – racconta del lavoro incentrato su un’unica figura danzante che idealmente nel corso della performance rappresenterà una metamorfosi tragica, da essere umano a cervo per poi essere sbranato da dei cani da caccia.

Il gruppo di ricerca coreografica Michele Ifigenia/Tychenasce è all’interno di due importanti centri formativi italiani, la Civica Paolo Grassi di Milano e la scuola Conia, istituto di tecnica della rappresentazione sostenuto dalla Societas. Michele Ifigenia/Tyche è formato da sei membri, un coreografo, due dramaturg e tre performers.

Lo spettacolo è con Enzina Cappelli, la scenografia è di Alice Vanini, il musicista è Tarek Bouguerra, il dramaturg Riccardo Vanetta, con la coproduzione di AIEP Ariella Vidach.

Ingresso con biglietto cortesia a 3 euro. Biglietteria della Chiesa dell’Annunziata (cel. 334 3193717), il giorno di spettacolo dalle ore 18. Informazioni e prevendite presso Teatro Rossini 0721 387620, AMAT 071 2072439 e biglietterie circuito vivaticket (anche on line).

 

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CASA TEATRO VALLEGAUDIA, VENERDÌ 24 MAGGIO IN SCENA IL JAZZ SPERIMENTALE CON JBEAT&MARINELLI “HORNS ATTACK!” FEAT. SIMONE LA MAIDA E GIOVANNI HOFFER

Venerdì 24 maggio Casa Teatro Vallegaudia, progetto di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024 realizzato su iniziativa del Comune di Pesaro con AMAT e in partnership con l’Associazione Mestieri Misti APS, a cura di Francesca Montanari e Clio Gaudenzi, dà spazio al jazz sperimentale. Alle ore 21 con JBeat&Marinelli HORNS ATTACK! Feat. Simone La Maida e Giovanni Hoffer apertura al pubblico della residenza artistica di Emilio Marinelli, John Michael Mawushie, Simone La Maida e Giovanni Hoffer.

JBeat&Marinelli – che firmano la produzione – costituiscono l’incontro di due mondi musicali, una stretta connessione dei contrari, in cui jazz e hip hop si fondono in un sound unico e innovativo. Due artisti di età diverse (25 e 45), provenienze differenti (Africa e Europa), linguaggi musicali distanti (beat box e pianoforte, hip pop e jazz). Le loro performances sono un viaggio sonoro attraverso paesaggi variegati, acustici a volte, contaminati dall’elettronica altre, all’insegna della ricerca di un’identità sonora unica e riconoscibile. Nel progetto HORNS ATTACK! il duo rilancia la voglia di ricerca coinvolgendo Giovanni Hoffer e Simone La Maida, due tra i migliori jazzisti del territorio italiano, trovati per affinità elettive e collaborazioni in altri progetti, musicisti che amano confrontarsi con la tradizione jazz ma anche con l’improvvisazione totale e l’elettronica.

Emilio Marinelli è un pianista, compositore e arrangiatore attivo nel panorama jazz nazionale e internazionale. John Michael Mawushie, a.k.a. Jbeat, due volte campione italiano di beatbox e tra i primi otto ai campionati mondiali di Berlino. Simone La Maida è un sassofonista, compositore e arrangiatore specializzato in sassofono classico ed improvvisazione jazz. Giovanni Hoffer è considerato uno dei migliori ed innovativi cornisti del panorama internazionale.

Il progetto Casa Teatro Vallegaudia prevede l’ospitalità di residenze artistiche fino a luglio 2024. Al termine di ogni residenza, Vallegaudia apre le sue porte al pubblico per condividere i lavori, creando un vero e proprio palinsesto di eventi. Per il progetto sono stati selezionati creativi provenienti da tutto il mondo e attivi in diversi settori come la musica, danza, teatro, circo contemporaneo, illusionismo e arte circense.

Le presentazioni al pubblico a Vallegaudia sono a ingresso gratuito, riservato ai soci ENAC (Ente Nazionale Attività Culturali) / Turisport. È possibile tesserarsi in occasione degli eventi al costo di 5 euro. Per informazioni e prenotazioni Vallegaudia tel. 320 9145949.

 

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SABATO 25 MAGGIO AL TEATRO VELLUTI DI CORRIDONIA “MARCHE TRACKLIST. TRACCE DI MUSICA D’AUTORE DALLE MARCHE”

Appuntamento sabato 25 maggio al Teatro Velluti di Corridonia con Marche Tracklist. Tracce di musica d’autore dalle Marche, prima edizione di una maratona ideata da Comune di Corridonia e AMAT, con il contributo di MiC e Regione Marche, per conoscere nuovi talenti regionali della scena musicale. Marche Tracklist è preziosa opportunità per i giovani artisti marchigiani che presenteranno in formato breve i propri lavori offrendo loro un’occasione di visibilità e di scambio di esperienze.

Cinque – in rappresentanza di territori e province delle Marche – le proposte selezionate.

Laplastique, al secolo Laura Gismondi, è una cantautrice di Fermo che vive tra le Marche e Bologna. Coltiva la musica insieme a scrittura e filosofia. Contrasto è la parola-chiave: soul e synthpop, tastiere elettroniche e improvvisazioni soul. A Londra si avvicina al blues ma anche alle sperimentazioni elettroniche e nel 2020 inizia la collaborazione con Daniela Munda, sua attuale produttrice. Nell’estate 2023 è in finale ai concorsi Arezzo Wave Marche, Palco d’Autore di Genova e Civitanova Solidarity Sound. A gennaio di quest’anno esce A proprio tempo singolo di apertura dell’EP Matrioska.

Il maceratese Mivergogno è Daniele Gatto che nel 2019 pubblica con Dischi Sotterranei e Homeless Records il suo primo e omonimo album, otto tracce interamente scritte e suonate da lui. Con la produzione di Exit Exit, con Dischi Sotterranei e Homeless Records nel maggio 2022 esce il secondo lavoro Filippine. «Mivergogno – si presenta – è cantautorato, spesso urlautorato, scanzonato e diretto, semplice ma mai banale». Per l’occasione sarà accompagnato da una band di quattro musicisti. 

Paul Giorgi, nato nel 1995 ad Ascoli Piceno, ha iniziato a studiare la tastiera da bambino. Diplomato in chitarra moderna, nel 2017 ha registrato alcune canzoni in un progetto indie rock chiamato The Koffess. Nel frattempo scrive pezzi per pianoforte, nel 2018 la colonna sonora di una web serie intitolata Non voglio mica la Luna e nel 2021 registra l’album d’esordio Safari Pop. Selezionato tra 600 candidati, è stato uno dei sei finalisti nella 13ª edizione di Musica da Bere suonando con Angelina Mango e Miglio. A giugno 2023 ha aperto il concerto di Cavetown sul palco principale del Magnolia (Milano). Alla fine dell’anno ha pubblicato quattro singoli annunciando il suo nuovo album, attualmente nelle fasi finali di produzione.

Talèa, classe 1998, nasce Cecilia Quaranta alle porte di Milano, ma è jesina di fatto. Si avvicina molto giovane alla chitarra e inizia a suonare classici folk e rock d’autore. Raggiunge il grande pubblico grazie alla partecipazione a X Factor 2022 con il plauso della critica. Nella sua visione, la musica deve essere fluida come il tempo. Talèa sale sul palco da sola, accompagnata dalla sua chitarra, da una tastiera, da looper, drum pad machine e misteriosi sensori. Una presenza magnetica e coinvolgente, il cui repertorio sfida il bilico tra acustica, elettronica e sperimentazione.

Da Pesaro e Urbino vengono i Touristi (Vittorio Topi voce; Eleonora Viola chitarra, cori; Marco Viglietti basso, cori; Matteo Moroni batteria) una miscela in bilico tra il suono indipendente degli anni duemila e le atmosfere grezze della new wave italiana. Promosso dalle recensioni di Rockit, il gruppo calca live palchi, spiagge e balere della costa adriatica e dell’Italia centrale, partecipa a festival estivi e pone le fondamenta per il primo LP.

I biglietti (posto unico €. 3) si possono acquistare nei punti vendita AMAT/Vivaticket, su vivaticket.com e a teatro il giorno di spettacolo dalle ore 18 (376 1636640). Informazioni: AMAT 071 2072439, Comune di Corridonia Assessorato alla Cultura 0733 439901. Inizio concerto ore 20,30.

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IL GRANDE TEATRO INTERNAZIONALE A PESARO CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2024 PER LA CONCLUSIONE DELLA STAGIONE DI PROSA DA GIOVEDÌ 23 A DOMENICA 26 MAGGIO CON “NOZZE DI SANGUE” DI LLUIS PASQUAL CON LINA SASTRI

È affidata al lavoro del grande maestro Lluis Pasqual, regista spagnolo di fama internazionale e massimo esperto di Garcia Lorca vivente che rilegge il capolavoro del poeta andaluso Nozze di sangue con protagonista la versatile e appassionata Lina Sastri, la conclusione da giovedì 23 a domenica 26 maggio al Teatro Rossini della Stagione Capitale di Pesaro capitale italiana della cultura 2024 promossa dal Comune e dall’AMAT, con il contributo di Regione Marche e MiC.

Lluís Pasqual porta in scena il dramma scritto dall’autore andaluso nel 1933 accentuandone l’aspetto poetico e lontano da ogni naturalismo. Lo spettacolo teatrale è una lettura estremamente personale dell’opera che contamina prosa, danza e canto e che vede come protagonista assoluta Lina Sastri, attrice e cantante vincitrice di due David di Donatello, che con la sua immensa bravura si sdoppia interpretando i due ruoli femminili principali, della madre e ldela sposa, le uniche sopravvissute alla tragedia che dovranno convivere con il dolore causato dal “cainismo spagnolo” (fratello contro fratello, divisi fino alla morte).

«Nozze di sangue è uno dei titoli più folgoranti della storia del teatro del Novecento europeo e non è altro che la cronaca di un fatto di vita raccontato da un poeta», così scrive nelle note Pasqual.

Il fatto di cronaca nera a cui si ispira Lorca è avvenuto durante una festa di matrimonio in Andalusia nel 1928: la sposa fugge con un lontano parente, lo sposo tradito con i suoi amici li perseguita e finisce tutto in un bagno di sangue. Nella mente del poeta, questa storia vera ha fatto un viaggio profondo e oscuro e il suo ‘racconto dei fatti’ è diventato un urlo contro qualsiasi convenzione nel campo dell’amore, un grido di libertà nel seguire la passione che brucia due cuori e due corpi in una stessa fiamma.

Le parole e il temperamento della grande interprete napoletana si confrontano con un cast di alto livello composto da Roberta Amato, Giovanni Arezzo, Ludovico Caldarera, Alessandra Vecchio, Elvio La Pira, Gaia Lo Vecchio, Giacinto Palmarini, Floriana Patti, Alessandro Pizzuto, Sonny Rizzo. Le scene sono di Marta Crisolini Malatesta, i costumi di Franca Squarciapino, ligth designer Pascal Merat, le coreografie e i movimenti di flamenco sono di Nuria Castejon. Una squadra di altissimo livello. Grande spazio ha anche la musica, il così detto “cante jondo” una variante del flamenco che significa canzone profonda e non c’è definizione che potrebbe descrivere meglio questo canto che sembra sgorgare direttamente all’anima degli esecutori: Riccardo Garcia Rubì e Carmine Nobile (chitarra) e Gabriele Gagliarini (percussioni). La vena straziante di questo stile musicale riesce a rappresentare al meglio il dolore viscerale che provano le due protagoniste femminili. La produzione dello spettacolo è del Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Palermo.

Sabato alle ore 17 presso la Sala della Repubblica del Teatro Rossini per Oltre la scena la compagnia incontrerà il pubblico.

Informazioni e prevendite: Teatro Rossini 0721 387621, AMAT 071 2072439 e biglietterie circuito vivaticket (anche on line). Inizio spettacoli: giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 19, domenica ore 17.

 

 

 

AMAT

MONTALTO DELLE MARCHE, AL TEATRO COMUNALE VENERDÌ 24 MAGGIO CON I LEDA ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE

Si avvia alla conclusione venerdì 24 maggio la stagione del Teatro Comunale di Montalto delle Marche, teatro della fiaba e della poesia – realizzata dal Comune con l’AMAT, il contributo di Regione Marche e MiC, con la musica di LedaEnrico Vitali, Serena Abrami, Fabrizio Baioni e Giorgio Baioni – che offrono in Don Chisciotte ad ardere soundtrack & altre storie un percorso vocale e sonoro al termine di una residenza artistica.

La stagione teatrale si inserisce nelle attività svolte nel comune marchigiano selezionato come borgo pilota della Regione Marche nell’ambito dell’investimento “Attrattività dei Borghi” del MiC – linea di azione A del PNRR. Montalto delle Marche è quindi protagonista di un piano di rigenerazione che porterà nell’area una radicale trasformazione urbana, sociale, culturale ed economica, da attuarsi entro il 2026 con il progetto Metroborgo MontaltoLab. Presidato di Civiltà Future.

I Leda offrono un percorso vocale e sonoro al termine di una residenza artistica presso il Teatro di Montalto delle Marche, che per qualche giorno diviene studio di registrazione a cura del sound designer Manuele Marani. Durante la residenza, la band ha modo di imprimere un primo assaggio della colonna sonora scritta e composta per l’opera Don Chisciotte ad ardere opera in fieri – progetto ideato e diretto da Ermanna Montanari e Marco Martinelli, coprodotto da Teatro Delle Albe/Ravenna Teatro, Ravenna Festival e Teatro Alighieri – di cui i Leda sono con grande piacere parte. Il contenuto di tali registrazioni verrà fatto ascoltare dal vivo insieme ad altre suggestioni sonore, sia inedite sia legate ai due album all’attivo del gruppo.

Il missaggio dei brani registrati durante la residenza sono a cura dei sound designers Marco Olivieri e Manuele Marani.

In occasione del concerto di Montalto sarà possibile scoprire in anteprima un “oggetto memoria”, ossia un manifesto e libricino stampati in tiratura limitata, in cui l’artista Stefano Ricci gentilmente dona le sue visioni a questo primo assaggio sonoro dell’opera.

Informazioni e prevendite: infopoint 338 2294521 – 0736 828015 int. 7 tre giorni precedenti, dalle ore 18 alle ore 20; biglietterie circuito AMAT / vivaticket, anche on line, biglietteria del teatro 338 2294521 il giorno di spettacolo dalle ore 19 (solo chiamate o messaggi WhatsApp). Inizio concerto ore 21.