STATUTO

Art. 1

A norma dell’Articolo 18 della Costituzione italiana, degli artt. 14 e segg. del Codice Civile, dell’Articolo 11 della L. 300/1970 – Statuto dei Lavoratori – e della L. 266/1991, si รจ liberamente costituito nell’ambito della Regione Marche, con sede in Ancona – Via Gentile da Fabriano n. 2/4 – Palazzo Li Madou – il “CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE DEI LAVORATORI DELLA REGIONE MARCHE”, in breve “CRAL REGIONE MARCHE”.

Art. 2

Principi e scopi del Circolo

Il Circolo ha il compito fondamentale di promuovere e gestire come espressione di partecipazione, solidarietร  e pluralismo, iniziative ed attivitร  culturali, ricreative, assistenziali, formative, motorio-sportive e turistiche. Per tali scopi ed attivitร  il Circolo potrร  attuare tutte le iniziative – anche di natura commerciale – necessarie ed opportune, con strutture proprie od avvalersi, se del caso, di strutture pubbliche o con queste convenzionate. Nella realizzazione dei suoi compiti il Circolo rivolge particolare attenzione a valorizzare atteggiamenti e comportamenti attivi dei soci al fine di determinare le condizioni di una piรน ampia ed estesa azione culturale volta a coinvolgere il maggior numero di persone per il rinnovamento democratico della societร , per lโ€™affermazione della pace, dei diritti e della dignitร  delle persone, della solidarietร , della giustizia sociale, per la tutela e la salvaguardia della salute, della natura e dellโ€™ambiente, per una piรน elevata qualitร  della vita. Il Circolo opera in collegamento con le strutture sindacali dโ€™azienda, con le strutture sindacali territoriali e con le RSU della Giunta e del Consiglio della Regione Marche. Il Circolo, inoltre, puรฒ partecipare ad iniziative dell’associazionismo culturale e democratico e promuovere, direttamente o con altri Circoli aziendali territoriali, lo sviluppo del rapporto con le aggregazioni democratiche e gli strumenti di partecipazione presenti sul territorio. Il Circolo ricerca momenti di confronto con le forze politiche e sociali, nella valorizzazione dei diversi ruoli, con istituzioni pubbliche, enti locali ed enti culturali, turistici e sportivi per contribuire alla realizzazione di progetti condivisi che si collocano nel quadro di una programmazione territoriale delle attivitร  del tempo libero. Il Circolo, per il raggiungimento dei propri scopi, si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, che debbono essere assicurati ai sensi degli artt. 4 e 7 della L.266/1991. Il Circolo potrร  aderire, senza perdere la propria autonomia amministrativa e organizzativa, ad Associazioni od istituzioni a carattere nazionale per la realizzazione delle finalitร  istituzionali aderenti agli scopi per cui viene costituito e regolato con il presente atto.

Art. 3

Caratteristiche del Circolo

Il Circolo รจ un istituto unitario autonomo, non ha finalitร  di lucro, persegue scopi civili e solidaristici, รจ amministrativamente indipendente, รจ diretto democraticamente attraverso il Consiglio Direttivo eletto da tutti i soci.

Gli impianti, i servizi, le strutture, le attivitร  promosse e organizzate dal Circolo sono a disposizione di tutti i soci, i quali hanno diritto di fruirne liberamente nel rispetto di uno o piรน regolamenti.

Con apposito regolamento sono disciplinate le modalitร  di partecipazione e di fruizione dei minori.

Il Circolo, in considerazione della sua operativitร  a carattere regionale e per espletare le sue funzioni, puรฒ articolarsi in sezioni territoriali.

Il Circolo, in considerazione della pluralitร  dei suoi fini e delle sue attivitร , puรฒ articolarsi in sezioni specializzate e gruppi di interesse.

Esso puรฒ inoltre promuovere cooperative, gruppi di acquisto solidale (G.A.S.) ed altri organismi autogestiti con il compito di rispondere alle esigenze ed ai bisogni di quanti si riconoscono negli obiettivi e nelle finalitร  del Circolo stesso.

Le sezioni specializzate, i gruppi di interesse, le cooperative, i G.A.S. e gli altri organismi in cui si articola il Circolo, possono anche operare attraverso un ampio rapporto di collaborazione con lโ€™associazionismo democratico, con gli enti turistici confederali e con le associazioni cooperative.

Uno o piรน regolamenti disciplinano i compiti, i livelli di responsabilitร  e le norme di funzionamento delle sezioni specializzate, dei gruppi di interesse, delle cooperative, dei G.A.S. e degli altri organismi in cui si articola il Circolo, tenendo conto della normativa vigente.

Art. 4

Soci del Circolo

Sono soci del Circolo tutti i lavoratori comunque in servizio presso la Regione Marche e negli enti da esso dipendenti, in attivitร  ed in quiescenza, che ne facciano espressa richiesta.

Possono inoltre essere soci del Circolo, i familiari dei soci di cui al 1ยฐ comma che ne richiedano lโ€™adesione. Le richieste di iscrizione e di dimissioni vanno indirizzate al Consiglio Direttivo che le formalizzerร  nella prima seduta utile.

Lโ€™iscrizione al Circolo รจ valida per un anno ed รจ rinnovabile tacitamente, salvo disdetta da parte del Socio o per le cause previste dai commi successivi.

La quota associativa non รจ frazionabile ed รจ esclusa la temporaneitร  della partecipazione alla vita associativa.

La quota associativa รจ intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non รจ rivalutabile. Sono eleggibili alle cariche sociali tutti i soci che siano in regola con il tesseramento e abbiano raggiunto la maggiore etร .

I soci sono tenuti:

  • al pagamento della quota sociale decisa dall’Assemblea;
  • allโ€™osservanza dello Statuto e di uno o piรน regolamenti.

I soci possono essere sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:

  • qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto e alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
  • qualora si rendano morosi nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo;
  • qualora in qualche modo arrechino danni morali o materiali al Circolo.

Alle iniziative del Circolo possono essere invitati a partecipare anche elementi esterni presentati dai soci secondo modalitร  che verranno di volta in volta stabilite dal Consiglio Direttivo e nel rispetto della normativa relativa agli enti non commerciali.

Art. 5

Organi del Circolo

Gli organi del Circolo sono:

  • Lโ€™Assemblea dei soci
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Comitato Esecutivo
  • Il Presidente
  • Il Collegio dei Sindaci Revisori
  • Il Collegio dei Probiviri.

Art. 6

L’Assemblea dei Soci

Lโ€™Assemblea รจ composta da tutti i soci maggiori di etร  in regola con il pagamento delle quote sociali.

Lโ€™Assemblea, inoltre, puรฒ essere aperta ai dipendenti della Regione Marche, alle forze sociali ed agli operatori culturali e turistici, che hanno facoltร  di formulare proposte di attivitร  ed iniziative. Gli invitati non hanno diritto al voto.

Lโ€™Assemblea:

  • approva il bilancio preventivo ed il rendiconto economico-finanziario consuntivo entro il 30 aprile di ogni anno;
  • approva il programma annuale e pluriennale delle iniziative, degli investimenti e degli eventuali interventi straordinari;
  • delibera la costituzione di sezioni, associazioni, societร  ed altri organismi e decide su eventuali controversie relative a uno o piรน regolamenti e sulla loro compatibilitร  con i principi ispiratori dello Statuto;
  • decide lโ€™ammontare delle quote associative annuali;
  • decide sugli eventuali rilievi del Collegio dei Sindaci Revisori;
  • esamina i ricorsi presentati da soci oggetto di misure disciplinari comminate dal Consiglio Direttivo;
  • esamina e decide sui ricorsi presentati dai soci verso le decisioni del Collegio dei Probiviri;
  • approva e modifica lo Statuto e uno o piรน regolamenti interni.

Lโ€™Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, รจ regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metร  piรน uno dei soci.

In seconda convocazione, lโ€™Assemblea รจ regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti.

La seconda convocazione della Assemblea deve avere luogo almeno unโ€™ora dopo la prima. Lโ€™Assemblea ordinaria รจ convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta lโ€™anno.

Lโ€™Assemblea straordinaria รจ convocata dal Consiglio Direttivo quando ve ne sia bisogno o quando lo richieda almeno 1/10 (un decimo) dei soci.

Lโ€™Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, รจ convocata dal Collegio dei Sindaci Revisori, con voto unanime, in caso di inerzia del Consiglio Direttivo.

In caso di richiesta da parte di 1/10 (un decimo) dei soci, lโ€™Assemblea dovrร  essere convocata entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta.

La convocazione dovrร  essere comunicata ai soci almeno dieci giorni prima, mediante avviso inviato ai soci a mezzo e-mail o posta ordinaria e affisso nelle bacheche delle sedi di lavoro e sindacali aziendali, specificando la data, lโ€™ora e la sede della riunione, nonchรฉ lโ€™ordine del giorno in discussione.

Lโ€™Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, รจ presieduta da un Presidente, nominato dallโ€™Assemblea stessa.

Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito registro dei verbali con pagine numerate. Le votazioni, dirette e personali, possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, qualora ne faccia richiesta 1/3 (un terzo) dei presenti.

Lโ€™Assemblea per il rinnovo degli organi del Circolo:

  • stabilisce ed elegge il numero dei componenti del Consiglio Direttivo, composto, di norma, da un minimo di 9 (nove) ad un massimo di 23 (ventitrรฉ) membri, nellโ€™ambito dei quali trovano presenza i sindacati aziendali maggiormente rappresentativi con un componente e le RSU della Giunta e del Consiglio della Regione Marche, con un componente ciascuna;
  • elegge il Collegio dei Sindaci Revisori ed il Collegio dei Probiviri, composti entrambi da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti;
  • elegge il comitato elettorale, con un minimo di 3 componenti, per adempiere a tutte le operazioni inerenti al voto;
  • approva il regolamento per le elezioni, garantendo i diritti delle minoranze.

Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto, con modalitร  che favoriscano la partecipazione dellโ€™intero corpo sociale.

Il Presidente dellโ€™Assemblea comunica agli eletti i risultati delle elezioni.

In tutte le votazioni previste dal presente Statuto vige il principio del voto singolo di cui allโ€™art. 2538, comma 2ยฐ, del Codice Civile.

La prima riunione del Consiglio Direttivo รจ convocata e presieduta dal Consigliere che ha ricevuto il maggior numero di suffragi; in mancanza di questi, dal secondo, e cosรฌ via.

Fino alla assegnazione delle cariche, il Consiglio Direttivo uscente svolge lโ€™ordinaria amministrazione.

Art. 7

Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo รจ composto da:

  • rappresentanti del personale iscritto in qualitร  di socio delle 5 (cinque) province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino.
  • un componente nominato dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative, un componente nominato dalla RSU della Giunta della Regione Marche ed un componente nominato dalla RSU del Consiglio della Regione Marche.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, uno o piรน Vice Presidenti, il Segretario e l’Amministratore, secondo quanto disposto dallโ€™Art. 4.

Il Consiglio Direttivo elegge il Comitato Esecutivo, che รจ composto, di norma, da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 9 (nove) componenti.

Il Consiglio Direttivo, inoltre, fissa le responsabilitร  dei Consiglieri in ordine alle attivitร  svolte dal Circolo per il conseguimento dei propri fini.

Il Consiglio Direttivo, per compiti operativi nelle sezioni, nei gruppi di interesse e negli altri suoi organismi, puรฒ avvalersi dellโ€™attivitร  volontaria anche di cittadini non dipendenti o ex dipendenti della Regione Marche in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.

Il Consiglio Direttivo puรฒ avvalersi di commissioni di lavoro da esso nominate.

Per meglio coordinare il lavoro delle sezioni, dei gruppi di interesse e delle commissioni di lavoro, รจ riconosciuto al Consiglio il potere di cooptare altri membri, fino ad un massimo di 1/3 (un terzo) dei suoi componenti. I membri cooptati non hanno diritto al voto.

Il Consiglio Direttivo dura in carica 4 (quattro) anni. Ove venisse a mancare, per qualsiasi motivo, un membro del Consiglio Direttivo, gli subentra il primo dei non eletti facente parte della stessa lista. Per i membri di diritto la sostituzione avverrร  per competenza delle rappresentanze.

Nel caso in cui le defezioni coinvolgessero la metร  del Consiglio Direttivo eletto, questo sโ€™intende decaduto. Il Consigliere che, salvo giustificato motivo, non intervenga a 3 (tre) riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, viene dichiarato decaduto.

Il Consiglio Direttivo รจ convocato dal Presidente, in via ordinaria, almeno ogni 3 (tre) mesi e, in via straordinaria, su richiesta di almeno 1/5 (un quinto) dei suoi membri o su richiesta del Collegio dei Sindaci Revisori.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono ritenute valide quando vi รจ la presenza di almeno 5 (cinque) componenti aventi diritto al voto.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente. Il Consiglio Direttivo:

  • formula i programmi di attivitร  sociale previsti dallo Statuto e li sottopone allโ€™Assemblea;
  • attua le deliberazioni dell’Assemblea;
  • propone allโ€™Assemblea uno o piรน regolamenti di applicazione dello Statuto;
  • definisce uno o piรน regolamenti delle sezioni, dei gruppi e degli altri organismi in cui si articola il Circolo, secondo le indicazioni dellโ€™Assemblea;
  • propone all’Assemblea lโ€™ammontare delle quote associative annuali;
  • propone all’Assemblea la bozza del bilancio preventivo e la bozza del rendiconto economico-finanziario consuntivo;
  • decide sulle eventuali misure disciplinari da infliggere ai soci;
  • decide le forme e le modalitร  di partecipazione del Circolo alle attivitร  organizzate nelle zone e lโ€™apertura delle proprie attivitร  alle forze sociali ed ai singoli cittadini;
  • tiene gli opportuni collegamenti con le organizzazioni sindacali, le RSU della Giunta e del Consiglio della Regione Marche, in relazione a problemi di interesse comune;
  • decide la partecipazione, lโ€™adesione e lโ€™affiliazione ad organizzazioni provinciali, regionali e nazionali atte a migliorare e facilitare il raggiungimento degli obiettivi fissati nel presente Statuto.

Il Consiglio Direttivo รจ tenuto a redigere verbale di tutte le proprie decisioni su apposito registro, con pagine numerate.

Il Consiglio Direttivo decide, in sede di convocazione dellโ€™Assemblea, sullโ€™opportunitร  di ammettere a partecipare i soggetti indicati nel secondo comma dell’Art. 6.

Art. 8

Il Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo รจ composto da:

  • il Presidente del Circolo;
  • uno o piรน Vicepresidenti;
  • il Segretario;
  • lโ€™Amministratore;
  • eventuali componenti stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Il Comitato Esecutivo attua le deliberazioni del Consiglio Direttivo. Qualora, per necessitร  o urgenza, debba prendere decisioni riguardanti lโ€™attivitร  del Circolo,

occorre la ratifica del Consiglio Direttivo nella prima riunione utile.

Art. 9

Il Presidente

Il Presidente:

  • rappresenta il Circolo nei rapporti esterni, personalmente o a mezzo di suoi delegati;
  • convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
  • predispone lโ€™ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, sentito il Comitato Esecutivo;
  • convoca e presiede il Comitato Esecutivo;
  • cura lโ€™attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo;
  • stipula atti inerenti lโ€™attivitร  del Circolo.

In caso di impedimento o di prolungata assenza, viene sostituito nei suoi compiti da uno dei Vicepresidenti designati dal Consiglio Direttivo.

Il Presidente uscente รจ tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente, entro venti giorni dallโ€™elezione di questi.

Tali consegne devono risultare da apposito verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

Art. 10

L’Amministratore

Lโ€™Amministratore provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese; queste ultime dovranno essere disposte con firma abbinata a quella del Presidente.

Predispone, su indicazioni del Consiglio Direttivo ed in collaborazione con il Segretario, le bozze del bilancio preventivo e del rendiconto economico-finanziario consuntivo.

Tiene in consegna i beni mobili ed immobili del Circolo e provvede ad aggiornare le scritture contabili.

Art. 11

Il Segretario

Il Segretario cura in particolare il libro dei soci, provvede al disbrigo della corrispondenza e redige i verbali del Consiglio Direttivo.

Pubblicizza le deliberazioni assunte dallโ€™Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo.

Attende a tutte quelle altre mansioni che gli siano devolute da uno o piรน regolamenti interni o affidate con deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Art. 12

Il Collegio dei Sindaci Revisori

Il Collegio dei Sindaci Revisori si compone di 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti.

Dei membri effettivi del Collegio dei Sindaci Revisori fa parte un rappresentante nominato dallโ€™amministrazione regionale.

I Sindaci durano in carica per lo stesso periodo e sono eletti con le stesse modalitร  previste per i membri del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Sindaci Revisori elegge nel suo seno un Presidente che convoca e presiede le riunioni.

Il Collegio dei Sindaci Revisori ha il compito di verificare periodicamente la contabilitร , la cassa e lโ€™inventario dei beni mobili e immobili, di esaminare e di controllare il conto consuntivo, di redigere una relazione di presentazione dei bilanci e dei rendiconti economico-finanziari allโ€™Assemblea.

Le riunioni collegiali, cosรฌ come le verifiche, debbono essere verbalizzate e catalogate nel registro dei verbali dei Sindaci Revisori (con pagine numerate), che deve essere custodito a cura del Collegio stesso.

Nel caso in cui vengano a mancare uno o piรน membri del Collegio dei Sindaci Revisori, per dimissioni, morte o prolungata ed ingiustificata assenza, il Collegio stesso procederร  alla sostituzione dei membri effettivi con i supplenti e, nel caso in cui ciรฒ risulti impossibile, si procederร  a nuove elezioni.

Il Collegio dei Sindaci Revisori convoca il Consiglio Direttivo su questioni di sua competenza.

Art. 13

Collegio dei Probiviri

La risoluzione di tutte le controversie di qualsiasi natura insorte fra i soci e fra questi e il Circolo viene demandata al Collegio dei Probiviri, i cui componenti decidono senza formalitร  alcuna, quali amichevoli compositori.

Tutti i soci hanno diritto di presentare reclami e di inviare segnalazioni al Collegio dei Probiviri in relazione alle attivitร  del Circolo, per quanto di competenza del Collegio stesso.

Le decisioni del Collegio dei Probiviri debbono essere prese con la presenza di almeno 3 (tre) membri, tra effettivi e supplenti, e possono essere impugnate davanti allโ€™Assemblea.

Le norme relative alle elezioni, alla composizione ed al funzionamento del Collegio dei Probiviri sono analoghe a quelle previste per il Collegio dei Sindaci Revisori, escluso quanto previsto dal comma 2ยฐ dellโ€™Art. 12.

Il Collegio dei Probiviri รจ tenuto a verbalizzare le proprie decisioni.

Art. 14

Dimissioni

I Soci possono dare le dimissioni dal Circolo entro il 31 ottobre, affinchรฉ cessino gli effetti dal 1ยฐ gennaio successivo. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

Le dimissioni da organismi, incarichi e funzioni debbono essere espresse per iscritto al Consiglio Direttivo, il quale ha facoltร  di discutere e di chiedere eventuali chiarimenti prima di ratificarle.

In caso di dimissioni dal Consiglio Direttivo, subito dopo la ratifica da parte dellโ€™organo stesso, spetta al Presidente del Circolo dare comunicazione al subentrante (o ai subentranti) delle variazioni avvenute.

Le dimissioni da membro del Collegio dei Sindaci Revisori debbono essere inviate al Collegio stesso, il quale, subito dopo la ratifica, deve dare comunicazione al subentrante (o ai subentranti) ed al Consiglio Direttivo delle variazioni avvenute.

Le dimissioni dal Collegio dei Probiviri debbono essere inviate al Collegio stesso, il quale, subito dopo la ratifica, deve dare comunicazione al subentrante ed al Consiglio Direttivo del Circolo delle variazioni avvenute.

Art. 15

Gratuitร  degli incarichi

Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo, del Collegio dei Sindaci Revisori, del Collegio dei Probiviri e degli organi delle sezioni, societร  e gruppi e gli incarichi svolti dai cittadini che prestano attivitร  volontaria, sono completamente gratuiti, salvo i rimborsi spesa documentati.

Art. 16

Patrimonio e Bilancio

Il patrimonio sociale del Circolo รจ costituito da:

  • contributi aziendali definiti contrattualmente tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e quelle aziendali;
  • quote associative;
  • eventuali versamenti dei dipendenti, degli ex dipendenti, dei loro familiari e di tutti coloro che fruiscono delle iniziative del Circolo;
  • eventuali contributi pubblici;
  • proventi delle manifestazioni e della gestione del Circolo;
  • donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone che di Enti pubblici o privati, concessi senza condizioni che limitino lโ€™autonomia del Circolo;
  • beni mobili e immobili di proprietร  del Circolo.

Il residuo attivo del bilancio sarร  devoluto come segue:

  • al fondo riserva una somma tale per cui il fondo di riserva stesso non risulti mai inferiore a quanto stabilito dalla normativa regionale ai fini del riconoscimento della personalitร  giuridica;
  • il rimanente a disposizione per iniziative di carattere culturale, sportivo, ricreativo, turistico, di mutualitร  e per la costruzione di nuovi impianti o il rinnovamento delle attrezzature.

Eโ€™ fatto divieto distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchรฉ fondi, riserve o capitale durante la vita dellโ€™associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 17

Esercizi sociali

Gli esercizi sociali si aprono il 1ยฐ gennaio e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige la bozza del rendiconto economico-finanziario consuntivo, che deve essere presentata allโ€™approvazione dellโ€™Assemblea entro il 30 aprile successivo.

Art. 18

Modifiche statutarie

Le modifiche al presente Statuto sono deliberate dallโ€™Assemblea dei Soci a maggioranza assoluta dei presenti.

Perchรฉ tale deliberazione abbia validitร , รจ necessaria la partecipazione alla votazione di almeno 1/3 (un terzo) dei soci in prima convocazione e qualunque sia il numero di soci presenti in seconda convocazione.

Art. 19

Scioglimento del Circolo

Lo scioglimento del Circolo รจ deliberato dallโ€™Assemblea con il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei Soci aventi diritto al voto.

In caso di scioglimento del Circolo, il patrimonio dovrร  essere devoluto alla Regione Marche, ad un altro Circolo, a strutture sociali similari operanti nel settore del tempo libero, della cultura, della ricreazione e dello sport o a fini di pubblica utilitร , sentito lโ€™organismo di controllo di cui allโ€™Articolo 3 comma 190ยฐ della

L. 23.12.1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

La scelta del beneficiario รจ deliberata dallโ€™Assemblea con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei soci presenti allโ€™Assemblea stessa, su proposta del Consiglio Direttivo.

Art. 20

Rinvio al Codice Civile

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia alle norme regolamentari che verranno approvate dall’Assemblea e alle norme del C. C.


STATUTO C.R.A.L REGIONE MARCHE INFORMATO PDF